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Il
Villaggio e l'Anfiteatro Romano
si uniscono e insieme si aprono alla
città per mostrare "l'ambiente" che ha ispirato
più di cinquant'anni di scambi di idee, di progetti,
di pratiche educative.
art.tù è
percorrere i vialetti in compagnia dell'arte dei bambini del
ceis
art.tù
è attraversare un luogo sensibile della nostra città
ricca di suggestioni e di storia
art.tù
è fermarsi a riflettere su un nuovo modo di educare
all'ambiente nella nostra città
art.tù
e incontrarsi e fare festa giocando a creare spettacoli di
burattini e marionette, fare musica, ballare, pitturare....
art.tù
è passeggiare di notte ascoltando la poesia dei nostri
pensieri |
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Il
parco Pedagogico si propone di sostenere attraverso una
maggiore visibilità, i processi di innovazione della
scuola e dei servizi educativi più in generale. Lo
fa attraverso:
• La rete dei servizi scolastici ed educativi del territorio
provinciale e regionale che hanno gia aderito
al Parco Pedagogico e che lo faranno nei prossimi mesi
• Expo biennali
• Visite organizzate ai diversi servizi che aderiscono alla
rete
• Un sito internet
• La formulazione di "buone prassi" e di "buoni
processi" di educazione attiva
EXPO.
03 è il primo degli Expò biennali. È
il primo evento espositivo del Parco Pedagogico per L'Educazione
Attiva.
Quest'anno sarà ambientato nel "Villaggio"
del Centro Educativo Italo Svizzero.
Gli Expò futuri riguarderanno altre esperienze presenti
nella rete del Parco Pedagogico per l'Educazione Attiva
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| Perchè
"ART.TÙ-dai luoghi nascono i pensieri"
ART.TÙ è
il titolo-azione che propone una festa aperta a tutta
la città.
DAI LUOGHI NASCONO I PENSIERI è il sottotitolo-meditazione
che esprime, attraverso un percorso espositivo, l'esito
di un lungo lavoro di ricerca sul tema dello spazio scolastico
come ambiente educatore.
Titolo e sottotitolo insieme costituiscono una dichiarazione
di poetica.
L'intento non è l'annuncio di un significato prestabilito.
Vuole essere l'invito ai visitatori di diventare a loro
volta "attivi", chiedendo a ognuno di creare
il significato che intende dare alla manifestazione.
Il ritmo è quello del tempo presente. "Pensare
l'oggi - come diceva il poeta Octavio Paz - significa,
innanzi tutto, riconquistare lo sguardo critico".
Riflettere sull'oggi non significa rinunciare al futuro,
nè dimenticare il passato:
il presente è il luogo d'incontro di questi tre
tempi. |
| ART.TÙ
- ARTe naTUra
Osservare,
pensare, sperimentare l'ambiente naturale, fuori e dentro
al parco del Villaggio.
Vedere la natura come una sfera della vita che ci circonda,
senza dimenticare
che, per sopravvivere, la addomestichiamo.
Vedere la natura in noi e noi in essa, e noi stessi come
esseri naturali.
Qui l'arte chiede in prestito alla natura i suoi materiali:
l'acqua, la terra, l'albero, il tronco,
il ramo, la foglia, il frutto, il colore, il profumo.....
Il piacere del gioco all'aperto diventa conquista di autonomia,
di orientamento e mappatura dello spazio.
Le "Baracche svizzere"che
caratterizzano il Villaggio esprimono una temporalità
che va ben al di là delle previsioni... e sembrano
chiedere ai ruderi sommersi dell'Anfiteatro Romano una
migliore comprensione reciproca. Seguendo le regole della
stratificazione, della logica interna alla pietra e agli
alberi.... i luoghi su cui poggiamo le nostre radici emanano
un insegnamento vitale, fondano la nostra identità.
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| ART.TÙ
- Comunità - Villaggio: i valori nello spazio
espositivo
Con
l'attraversamento del Parco Archeologico dell'Anfiteatro
Romano e del Villaggio, su un'area complessiva di 12.500
metri quadrati (Ceis 8.983,76 - Anfiteatro 3.545,71),
il Ceis propone un racconto spazio-temporale. Saranno
percorribili più di 1500 metri di sentieri, vialetti,
piazzette, ponti, lungo percorsi articolati su vari
livelli percettivi con 25 installazioni riunite in cinque
unità tematiche:
artenatura
- l'approdo di otto percorsi diddattici
svolti dai bambini del villaggio;
la baracca della memoria
- le forme e i contenuti nello spazio delle origini;
in viaggio -
cinque installazioni orientate verso la città,
verso un altrove; una mappatura
delle relazioni significative
fra persone, scuole, istituzioni di tutto il mondo;
io-comunità
- ritrovarsi nella piazzetta degli
incontri;
il ponte degli orizzonti
- un'idea per il futuro...
L'impronta dei luoghi, fin dall'infanzia,
costituisce il nostro paesaggio interiore. Margherita
Zoebeli, la fondatrice del Ceis, aveva compreso che
lo spazio è anche un luogo mentale in cui le
dinamiche culturali, i messaggi politici, gli atteggiamenti,
le forme dell'identità, hanno una storia, comunicano
significati diversi e hanno nel tempo fisionomie diverse

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