Parco Pedagogico per l’Educazione AttivA
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Regione Emilia Romagna
 
 

•• L’Educazione Attiva come educazione alla cittadinanza di Andrea Canevaro, Pazzagli Ivo


Il guardare avanti spinge tutti, non solo gli insegnanti e gli educatori, ad interrogarsi su come una società caratterizzata da una grande complessità possa formare le sue giovani generazioni, gli uomini del futuro. A questo scopo, nel passato, alla scuola è stato affidato un ruolo centrale, però, oggi, sembra essere in grande difficoltà, soprattutto quando non riesce a superare i propri “confini” culturali e fisici.
Questa consapevolezza ha sollecitato molti operatori scolastici, in diverse aree del paese, a cercare modi per entrare in una relazione stretta con il territorio. Numerosi segni di questo impegno stanno venendo alla luce con sempre maggiore frequenza.
In molte città si stanno sviluppando numerose agenzie, pubbliche e private, che si propongono obiettivi con valenza educativa. Molte amministrazioni locali si sono attivate e si stanno attivando per sostenere e potenziare questo come un elemento di ricchezza con azioni di coordinamento nel tentativo di creare collegamenti e progettualità comuni, anche sul piano dei valori e delle metodologie.
Un insieme di esperienze di volta in volta definite in termini di Città Educativa, o di Città dei Bambini e delle bambine e che sembrano avere in comune l’obiettivo più o meno esplicito di EDUCARE ALLA CITTADINANZA.
In questa prospettiva, e nell’ambito di queste esperienze, la scuola si pone come uno snodo indispensabile nella misura in cui ripensa la sua funzione formativa in un’ottica di complementarietà e di integrazione con le diverse agenzie cittadine, superando i limiti della sua “artificialità” e “separatezza” dalla vita sociale concreta, mettendo a disposizione le risorse del suo patrimonio di competenze educative e pedagogiche, ma soprattutto considerando l’apertura al territorio e il suo coinvolgimento esplicito nel progetto educativo e formativo delle giovani generazioni, come una condizione per esplorare efficacemente i nuovi campi del sapere e dell’organizzazione del sapere.
Quello della “cittadinanza”, d’altra parte, è una questione chiave del nostro tempo, una dimensione sia personale e concreta, sia collettiva e generale, che influisce sulla vita quotidiana e sulle grandi scelte politiche nella ricerca di legarle ai valori della multiculturalità, rispetto dei diritti umani, legalità e cooperazione sociale. Ed è anche, a nostro avviso, una delle frontiere più significative e creative di riproposizione dei principi e dei valori dell’Educazione attiva in rapporto ai problemi che la contemporaneità pone al mondo dell’educazione.
Per queste ragioni, in rapporto alle sue specifiche finalità, il “Parco Pedagogico dell’Educazione Attiva” intende collegarsi e dialogare con queste esperienze, attivando momenti di riflessione comune, assumendo i temi della cittadinanza e della città educativa, come temi centrali della sua operatività.
Una proposta rivolta alla città e alla provincia di Rimini
Proporsi di educare il buon cittadino, e cioè un soggetto responsabile e critico, attivo e propositivo, capace di lavorare con scopi di utilità sociale, implica la predisposizione di condizioni complesse affinchè le competenze connesse all’acquisizione di una cittadinanza matura e consapevole, possano essere apprese, ma soprattutto praticate a partire dall’esperienza concretamente percepibile per un bambino.
E per fare questo, accanto alle agenzie che nei più diversi modi si propongono obbiettivi educativi, è anche necessario fare emergere la valenza educativa di tante altre agenzie che non si propongono, apparentemente, alcuna finalità educativa così come è necessario fare emergere la valenza educativa dello stesso utilizzo di una città.
Questo non è un obiettivo che, come mostrano le esperienze in corso in varie aree del paese, può essere perseguito con la sola buona volontà: servono anche conoscenze, competenze, abilità precise e servono progettualità, mobilitazione delle istituzioni, risorse organizzative ed economiche.
Una proposta che avanziamo nei confronti della Provincia di Rimini, delle amministrazioni comunali della provincia, e in primo luogo dell’Amministrazione Comunale di Rimini, e degli organismi scolastici, perché assumano questa tematica fra le loro priorità nella acquisizione e utilizzo dei fondi resi disponibili nell’ambito delle Leggi Regionali n.195/99 “Promozione delle città dei bambini e delle bambine” e n.26/2001 sul diritto allo studio.
L’educazione alla socialità e alla cittadinanza, secondo i principi dell’Educazione Attiva, d’altra parte, rappresentano da sempre gli elementi costitutivi dell’identità e delle pratiche educative del Centro Educativo Italo Svizzero. Per questo a livello locale intendiamo investire sulla capacità e le potenzialità formative della città, collegandole a progetti di educazione alla cittadinanza. Riteniamo infatti che l’istituzione del “Parco Pedagogico dell’Educazione Attiva” possa essere l’occasione per l’attivazione di percorsi gestiti anche da altri soggetti, percorsi rispetto ai quali il Parco intende porsi come interlocutore attivo sul piano metodologico e dei percorsi di documentazione al fine di valorizzare al massimo le potenzialità e le esperienze educative del nostro territorio.

Canevaro Andrea
Pazzagli Ivo